Crisi degli alloggi e Internet: possibile? A quanto pare si. E’ lo studio della University of Southern California a rilanciare il
problema dell’assegnazione dei domini online: attualmente esistono 2,8 miliardi di domini attivi, individuati grazie al primo censimento mai realizzato online, e si prevede che entro il 2010 la Rete comincerà a soffrire problemi di sovraffollamento, non potendo più rispondere alle richieste dei nuovi utenti.
Si tratta del primo censimento online realizzato negli ultimi 20 anni. Un esperimento simile risale al 1982, quando Internet contava solo 351 indirizzi occupati. Lo studio ha portato ad una mappatura del web, realizzata dall’ISI (Information Science Institute) della University of Southern California, con l’obiettivo di indagare le possibilità di espansione e studiare le modalità di diffusione di virus e attacchi informatici. La mappa risultante è stata realizzata grazie a quasi 3 miliardi di ping effettuati in 62 giorni. Il team dell’ISI ha inviato un ping a singolo indirizzo del Web, ossia ha studiato quanto tempo impiega un pacchetto di informazioni per raggiungere ogni località di Internet e ne ha analizzato la risposta. Da miliardi di questi soggetti sono stati ricevuti feedback positivi, il 61% dei ping non ha avuto risposta e un’alta percentuale è risultata “occupata” presumibilmente a causa di firewall che hanno bloccato il ping.
Gli indirizzi disponibili nell’attuale architettura della Rete non sono infiniti: ne sono stati calcolati oltre quattro miliardi e solo un miliardo e duecentomila sono ancora liberi. Per espandersi la Rete dovrà evolversi e i metodi per farlo sono ancora allo studio degli esperti. Torna attuale la necessità di passare a un nuovo protocollo, l’IPv6, ossia la sesta generazione dell’Internet Protocol, che potrà gestire un maggior numero di indirizzi rispetto alle precedenti, stimato per 3,4 × 10 alla 38 indirizzi, e riunificherà alcuni protocolli prima gestiti separatamente. Vedremo cosa succederà!


























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