Aggiornamenti sulla legge-bavaglio internet: rispondono due ministri

21 10 2007

Ci sono degli aggiornamenti per quanto riguarda la legge-bavaglio sui blog e siti internet italiani. Il ministro delle Scusa!!!Comunicazioni Paolo Gentiloni risponde agli italiani preoccupati per il provvedimento: “L’allarme lanciato da Beppe Grillo e ripreso da molti commenti al mio blog è giustificato: il disegno di legge sull’editoria, proposto dalla Presidenza del Consiglio e approvato una settimana fa in Consiglio dei Ministri, va corretto perchè la norma sulla registrazione dei siti internet non è chiara e lascia spazio a interpretazioni assurde e restrittive“. Insomma, sembra che il problema sia di interpretazione, problema di cui il ministro si prende parte della colpa, “per non aver controllato personalmente e parola per parola il testo che alla fine è stato sottoposto al Consiglio dei Ministri“. Aggiunge “Pensavo che la nuova legge sull’editoria confermasse semplicemente le norme esistenti […] Va bene applicare anche ai giornali on line le norme in vigore per i giornali, ma sarebbe un grave errore estenderle a siti e blog […] Il testo, invece, è troppo vago sul punto e autorizza interpretazioni estensive che alla fine potrebbero limitare l’attività di molti siti e blog. Meglio, molto meglio lasciare le regole attuali che in fondo su questo punto hanno funzionato. Riconosciuto l’errore, si tratta ora di correggerlo.”.

Di uguale opinione è il Ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro, che dal suo blog risponde alle mail ricevute: ” Una precisazione: il disegno di legge non è stato discusso nel Consiglio dei Ministri del 12 ottobre perchè presentato come provvedimento di normale routine. Ho letto il testo oggi (19) per la prima volta e la mia opinione è che vada immediatamente bloccato il disegno di legge che, nei fatti, metterebbe sotto tutela Internet in Italia e ne provocherebbe probabilmente la fine. E’ una legge liberticida, contro l’informazione libera e contro i blogger che ogni giorno pubblicano articoli mai riportati da giornali e televisioni. Io faccio parte del Governo e mi prendo le mie responsabilità per non aver intercettato il disegno di legge, ma per quanto mi riguarda questa legge non passerà mai, anche a costo di mettere in discussione l’appoggio dell’Italia dei Valori al Governo “.

Insomma, qualcuno ha riconosciuto il problema, e tenterà di risolverlo. Ripeto, a quanto pare si tratta di un problema interpretativo, che ovviamente può essere risolto revisionando il progetto di legge. Mentre in rete nascono due petizioni contro quest’ultimo (No al DDL che limita la democrazia in rete; No internet-Tax), si dichiara che non era intenzione di chi l’ha fatto mettere un bavaglio alla grande rete italiana. Sarà stata veramente una svista (possibilissima, visto come scrivono le leggi), o forse è stata la comunità degli internauti italiani che si è agitata così tanto da far fare marcia indietro ai politici? Mmmh, a voi il giudizio!!!

 


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2 responses

21 10 2007
marco

ciao, mi piacerebbe fare uno scambio link,questo è il mio:

http://mark-be.blogspot.com/
IL BLOG DELLA SIMPATIA
fammi sapere

23 10 2007
Lo psicologo

Alcuni ministri stanno già facendo marcia indietro…

Pare che abbiano approvato tutti il disegno di legge senza degnarsi nemmeno di leggerlo. Ci voleva la protesta della rete per far loro notare che razza di legge avevano appena approvato…

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