Esempio di come il Fair-Use può aiutare gli utenti del Web

23 10 2007

Ritorno ancora a parlare di fair use, e vi porto un esempio di come questa norma può di fatto “salvare” gli Ladrointernauti (ora vi metterete pure a ridere quando leggerete la vicenda). La notizia è stata pubblicata su Punto Informatico un bel pò di tempo fa, ma rimane sempre un caso attuale.

Una signora mette sun YouTube il video del proprio figlio mentre sta giocando, e in sottofondo si sente un frammento della canzone “Let’s Go Crazy” di Prince, probabilmente trasmessa da una radio o magari in play su uno stereo. La casa discografica che detiene i diritti di quella canzone, la grande sorella del mercato discografico Universal Music Group, interviene accusando violazione del copyright, e chiede e ottiene la cancellazione del video incriminato, invocando la DMCA, la discussa legge americana per la difesa del copyright. L’utente cerca di far valere il fair use, cioè l’impiego limitato, per il pubblico interesse, di materiale protetto da copyright senza la necessità di autorizzazione preventiva da parte degli aventi diritto. La EFF, l’ Electronic Frontier Foundation che sta difendendo la causa della signora, sostiene che “è in gioco la libertà di parola e di espressione“. Per ora, comunque, è stato ottenuto il ripristino del video on-line. Eccolo qui, giudicate voi:

Punto Informatico scrive che “la nuova causa è solo una parte dello sforzo rinnovato dell’associazione nel contrasto agli abusi del DMCA, impegno che si estende anche alla collaborazione con la Stanford University nell’ambito del “Fair Use Project” (FUP). Il progetto, iniziato nel 2006, mira proprio a sviluppare una serie di “regole base” da seguire in risposta ad eventuali richieste illegittime di cancellazioni di contenuti autoprodotti“.
Ora, a parte che mi pare veramente ridicolo che una casa discografica interviene per una cosa del genere (non capisco come fa una persona ad avvantaggiarsi di una cosa del genere), si può vedere come questa legge può capovolgere la situazione. Se fosse successo in Italia, invece, il video sarebbe stato cancellato senza troppe complicazioni… Ricordo che comunque qualcosa si sta muovendo, come dimostra la proposta in 10 punti per innovare il diritto italiano sul diritto di autore.


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