Gara WiMAX: in 48 rispondono al bando.

7 12 2007

Quali sono le società che stanno partecipando alla gara per il WiMAX. Per chi ancora Wimax Logonon sa di cosa si tratta, (da Wikipedia) WiMAX è una tecnologia di trasmissione senza fili d’accesso a banda larga, in grado di fornire elevate prestazioni, in termini di velocità di trasmissione di dati, a basso costo. La possibilità di essere utilizzato su qualsiasi tipo di territorio, a prescindere dalle caratteristiche geografiche (si possono utilizzare sistemi WiMAX, in tutti gli ambienti, dall’urbano al rurale), rende WiMAX competitivo sul mercato per ogni tipo di utenza (dall’azienda all’utente singolo) […] La tecnologia supporta velocità di trasmissione di dati condivisi fino a 70 Mbit/s in aree metropolitane, utilizzando una tecnologia che non richiede la visibilità ottica tra le stazioni. WiMAX ha un potenziale tale da consentire di allargare a molti milioni gli accessi ad Internet senza fili, proprio per il basso costo e la relativa facilità di implementazione della struttura: la copertura senza fili di WiMAX si misura in km², mentre la copertura Wi-Fi viene misurata in decine di m². Per questo motivo è una tecnologia che dovrebbe ridurre il digital divide. Le stazioni-base WiMAX dovrebbero riuscire a coprire intere aree metropolitane (secondo alcune dichiarazioni, una stazione base WiMAX potrebbe irraggiare connessioni Internet ad alta velocità verso abitazioni e aziende per un raggio di circa 50 Km/31 miglia) collocando ciascuna area entro una WirelessMAN e consentendo che all’interno di questa si realizzi una vera mobilità senza fili.

Sul sito del Ministero delle Comunicazioni si legge: “In relazione alla procedura di gara per l’assegnazione dei diritti d’uso di frequenze per sistemi Broadband Wireless Access (BWA), entro i termini previsti dall’articolo 7 del bando di gara pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 122 del 19 ottobre 2007 (5° serie speciale), sono pervenute le domande di partecipazione delle seguenti imprese:

1 TOTO COSTRUZIONI GENERALI
2 MERCURIO FVG
3 TEMIX SPA-TOURIST FERRY-BOATS SRL-MEDIANET COM SRL
4 BRENNER COM SPA
5 KARUPA SPA
6 ENERGIA E TERRITORIO SPA
7 CENTRAL COM
8 CONSORZIO BIT VALLEY
9 TELECOM ITALIA SPA
10 EUTELIA SPA
11 ABRUZZO ENGINEERING SCPA
12 ARIADSL SPA
13 T.SYSTEMS
14 TRIVENET
15 E-VIA GRUPPO RETELIT
16 SYSTEM HOUSE SRL
17 INFRACOM ITALIA SPA-ACANTHO SPA
18 MEDIA P.A. SRL
19 RIBES-HAL SERVICE-LAN SERVICE-INFORMATICA SYSTEM-TEX97-B.B.BELL
20 FLYNET SPA
21 ALCATEL LUCENT ITALIA SPA
22 UNIDATA SPA
23 UNO COMMUNICATIONS SPA
24 A.F.T. SPA
25 DIGITAL TELEVISION SPA
26 ASSOMAX SRL-NETTARE SRL
27 ASCO TLC
28 PROGETTO DUE SRL
29 WIMATICA S.C.A.R.L.
30 COMEC INNOVATIVE SRL
31 DCI SRL-UNIPERSONALE
32 SETECK GROUP SRL
33 BT ITALIA SPA
34 TECHGENIA SPA
35 TRENTINO NETWORK SRL
36 RAIFFEISEN ONLINE
37 R.U.N.
38 OK COM SPA
39 ITALIA BROADBAND SRL
40 MGM PRODUCTION SRL-PROFIT GROUP SPA
41 FASTWEB SPA
42 ELETTRONICA INDUSTRIALE SPA
43 NEW TELECOMMUNICATIONS SRL-MEMO SRL-FIN.SE.CO. SPA-ITQ CONSULTING SRL-NEW TELEVISION SRL
44 WIND TELECOMUNICAZIONI SPA
45 TELEINFORM SPA
46 TELEUNIT SPA
47 CITY CARRIER SRL
48 EDINFORM SPA-IM.MAR SRL-ISTITUTO S.ANNA SRL-TBS TELEVISION BROADCASTING SYSTEM SPA”

Interessante vedere la presenza di almeno due operatori di telefonia fissa e mobile, come Telecom Italia e Wind, e la curiosa mancanza di Vodafone e 3 Italia. Contemporaneamente è bene segnalare il forte interesse delle televisioni concorrenti della RAI (in maniera diretta con Telecom Italia [La7 e MTV] e indiretta con Elettronica Industriale [Mediaset]).
Ovviamente a tutto questo si aggiunge il rovescio della medaglia. Chi meglio di Beppe Grillo può spiegare tutto questo? “Per il WiMax, la tecnologia che trasmette a 50 chilometri con costi di impianto molto bassi che dovrebbe risolvere il problema dell’ultimo miglio, Paolo ha avuto un’intuizione straordinaria: chi meglio dei responsabili del nostro digital divide può risolvere il problema del digital divide? Dopo un rapido consulto con Telecom, Vodafone, H3G e Wind ha deciso di farli partecipare al bando. “Per incrementare la competizione nelle telecomunicazioni” ha spiegato. Le frequenze per il WiMax di proprietà dello Stato saranno consegnate ai responsabili del ritardo dell’Italia che, secondo i dati dell’Unione Europea, è sotto la media dell’Europa allargata dei 27. Per facilitare l’ingresso dei grandi operatori Paolo ha fissato il prezzo d’asta complessivo di tutte le licenze WiMax in 45 milioni di euro. Un’elemosina per lo Stato. Un prezzo così basso era giustificabile per fare entrare nuovi operatori, come è successo in Francia, non per i soliti noti che guadagnano miliardi di euro. Dopo la pubblicazione del bando, preso dall’entusiasmo per aver superato Gasparri, Paolo ha dichiarato: “Il Governo conferma così gli impegni a ridurre il divario digitale ancora presente in molte Regioni italiane”. Grazie a un ricorso della società MGM che non vuole l’ammissione degli operatori UMTS (quelli attuali) alla gara il bando WiMax ha subito un colpo d’arresto. Proviamo noi a dargliene uno mortale con una petizione alla Comunità Europea“.

Se vi interessa firmare la petizione, attualmente arrivata a 118.301 firme, il banner è qui sotto (e da oltre 1 mese nella sidebar del blog).

Il video dello spettacolo di Beppe Grillo, quando parla del WiMAX.


Azioni

Information

6 responses

8 12 2007
ganjalf

Se vuoi ti segnalo questo http://www.techjam.it/index.php/2007/12/06/wimax-usarlo-senza-licenze/

Speriamo! io ho partecipato alla petizione intanto

8 12 2007
Leviathan

Grazie per la segnalazione… allora forse ci sono ancora speranze!!!😀

8 12 2007
ganjalf

i costi saranno sicuramente proibitivi per i comuni mortali cmq magari qualche comune investe del denaro…

8 12 2007
Leviathan

E’ quello che speriamo tutti!!!!!

PS – Hai un bel blog!!!!😉

9 12 2007
BeppeGrilloTV

concordo pienamente

9 12 2007
Davide NR

Salve…rifletto sul fatto che la tecnologia WI-MAX è:
a basso costo,
che postrebbe sostituire le reti già utilizzate per i cellulari,
che potrebbe essere fornita a tariffe più economiche per gli utenti,
che potrebe risolvere il digital divide
e che forse uno dei principali operatori se ne acaparrasse le frequenze potrebbe anche decidere di lasciarla nel cassetto, perchè ha già speso un sacco di soldi per la rete cellulare che già ha realizzato.
Invece penso che le frequenze del WI-MAX potrebbero essere usate, per esempio per reti pubbliche, per esempio dai Comuni, che potrebbero offrire connessioni a basso costo alla portata di tutte le tasche, che potrebbero essere usate per utilizzare comunicazioni Voip.
….penso..ma bisogna anche firmare.

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