Quali sono i giochi a supportare le DirectX 10?

15 09 2009

Diciamocelo: praticamente, le DirectX 10 sono state un flop! Introdotte e supportate unicamente da Windows Vista, questa nuova revisione delle SDK di Microsoft (compresa la versione successiva 10.1) è stata ampiamente snobbata dalle software house, in ambito videoludico. I giochi che le supportano sono veramente pochi. Ed è un peccato, visto le potenzialità (espresse solo in parte) di questa tecnologia.

Ma ad oggi, ad un passo dall’uscita delle DirectX 11, quali sono i titoli che supportano DX10? Eccovi un elenco:

Elenco Giochi DX10

La cosa che salta subito all’occhio da questo elenco è che, in effetti, non esiste un gioco esclusivamente DirectX 10 (a parte Stormrise). Questi giochi, infatti, hanno la possibilità di funzionare anche su vecchie schede DX9. Se qualcuno si ricorda bene, in passato, il passaggio ad una nuova versione delle DX, dopo una breve fase di transizione, comportava che il software era eseguibile unicamente dalle schede compatibili con la nuova versione di DirectX (chi si ricorda il dx9_vs_dx10caso delle GeForce 4 TI e GeForce 4 MX?).

Ma perchè oggi tutto funziona così? I motivi sono due: le console e Windows Vista. PS3 e Xbox360 hanno in qualche modo “fermato” lo sviluppo di giochi DX10, complice la loro “vecchia” architettura grafica (si tratta di gpu vecchie di 3 generazioni, compatibili DX9). Le software house, infatti, hanno preso come riferimento le console nello sviluppo di giochi, prendendo molto spesso il pc unicamente come piattaforma su cui il gioco poteva essere convertito dalla versione console, con risultati visivamente migliori ma poco ottimizzati. L’altro contributo viene da Windows Vista: l’OS di Microsoft, infatti, può definirsi un altro autentico “flop”, considerando le scarse prestazioni offerte e la poca base installata. Secondo l’ultimo rapporto di Steam di Ag0sto 2009 (quindi limitata ai pc dei videogiocatori che usano la sua piattaforma), infatti, la versione Vista 32 bit risulta installata sul 24,77%  dei pc, mentre Vista 64 bit si attesta sull’11,74%; Windows XP, invece, si posiziona al 53,48%. E’ ovvio che la poca diffusione dell’ultimo sistema operativo della MS, unico compatibile con le DX10, ha limitato lo sviluppo di questi giochi (infatti i sistemi compatibili DX10, cioè con Win Vista e Gpu DX10, sono solo il 28,95%).

Tutto questo ha avuto 2 impatti per noi videogiocatori:

  • poca innovazione nei giochi dal punto di vista grafico, in particolare per l’uso massiccio degli stessi motori grafici revisionati più o meno in ogni occasione (vedi Unreal Engine 3);
  • longevità senza precedenti delle schede video!

Quindi, se da un lato nn assistiamo a quelle rivoluzioni grafiche che facevano gridare al miracolo ad ogni uscita di giochi del calibro di Half Life, Unreal o Doom, dall’altro schede vecchie anche di 5 anni possono ancora eseguire i giochi moderni, scendendo comunque a compromessi (ovviamente, anche se c’è la compatibilità con i giochi attuali, manca molto spesso la potenza grafica bruta di gpu e ram che permette di eseguirli fluidamente). E questo non è un fatto di secondaria importanza! Le console hanno inoltre rivelato come la “sensibilità” del giocatore medio alla qualità grafica di un gioco è veramente debole: non sono pochi, infatti, che si esaltano di fronte ad un gioco per console a 720p (1280×720 di risoluzione), con texture di qualità discutibile, modelli poligonali pieni di aliasing e motion blur a tutto spiano!

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Un confronto tra le versioni PC, Xbox360 e PS3 di Fallout 3: le immagini (a 1280×720) parlano da sole!

A titolo informativo, ecco i prossimi giochi che, nonostante l’imminente uscita delle DX11, saranno lecati alla versione 10 delle DirectX:

  • Alan Wake
  • Assassinì’s Creed 2
  • Arcania: A gothic tale
  • Chrome 2
  • Guild Wars 2
  • Mafia II
  • Shattered Horizon
  • Stargate World
  • They
  • Warhound

Vedremo se le prossime DX11 avranno successo o meno…

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Il business “musicale” di Guitar Hero

22 03 2009

I numeri ci sono eccome: Guitar Hero, il gioco realizzato da Harmonix nel 2005, ha superato quota 26 milioni di pezzi venduti in tutto il mondo, almeno a novembre 2008. L’ultimo nato della serie, ossia Guitar Hero World Tour, ha totalizzato 3,4 milioni di copie solo nel 2008. Per quanto riguarda i brani online, sono state 25 milioni le tracce musicali scaricate online dai network di PS3, Xbox 360 e Wii.

Avete notato le cifre? Nessun album musicale negli ultimi anni ha mai venduto tanto, e in così poco tempo! Ed è ovvio che le major, le stesse che continuano imperterrite a fare battaglie contro la pirateria, stanno puntando un occhio su questo nuovo modo di distribuire i propri contenuti (dato che, fondamentalmente, non sono proprio di proprietà degli artisti che li realizzano… scusate il gioco di parole). Qualcuno può dire: ma i brani scaricati dalla rete sono 25 milioni, non sono moltissimi, considerando che un cd musicale ne ha una decina in media… Affermazione giusta, ma non corretta al 100%. Prendete iTunes come confronto: le canzoni scaricabili di Guitar Hero costano due euro ognuno (quasi il doppio di iTunes). Qndi guadagnare 50 milioni in questo modo non è male…

Ovviamente, le major riescono a guadagnare anche sul gioco base, dato che la tracklist comprende canzoni famose coperte da copyright. Questo modello di business consente alle major, peraltro, di svecchiare parecchi titoli che oramai hanno solo un successo marginale, riproponendoli sul mercato. Non solo: il successo del gioco spinge anche le vendite dei cd musicali degli artisti che si trovano nella tracklist. Un classico esempio è dato dalla canzone bonus “Through The Fire and Flames” dei DragonForce su Guitar Hero 3 (considerato come il gioco meglio riuscito della serie): il loro album del 2006 “Inhuman Rampage“, che contiene la canzone in questione (più altre tre, che sono scaricabili e integrabili nel gioco dal network delle console), ha ricevuto un’impennata delle vendite dopo l’uscita del gioco.

E non dimentichiamoci anche di Rockband, il diretto concorrente di Guitar Hero, che pur essendo meno famoso (ha realizzato “solo” 10 milioni di copie vendute dal debutto a novembre 2007), si basa sullo stesso modello.

Ancora non capisco perché le major si lamentano così tanto dei loro “mancati guadagni”….





Dissidia: Final Fantasy – La saga della Square diventa un picchiaduro!

19 03 2009

Ne avevo sentito vagamente parlare in passato, ma ora che è uscito in Giappone ne so veramente di più. Non avrei mai pensato che la Square potesse fare un picchiaduro! Eh già, anche se non ci credete, è proprio un picchiaduro, dove ad affrontarsi ci sono tutti gli eroi principali e le loro nemesi di tutti gli episodi della saga di Final Fantasy, dal I al XII.

Gli elementi di RPG, tuttavia, sono ancora presenti, e tra uno scontro e l’altro, bisogna tenere in considerazione i soliti parametri: HP, MP, Experience Points, i Destiny Points, i Brave Points, gli Story Points, le skill ed il livello dei vari personaggi.

Ci sarà una modalità Storia da seguire, e il livello di difficoltà sarà ovviamente incrementale. Il gioco sarà diviso in dieci “Odissee del Destino, una per ogni personaggio. A loro volta queste odissee presenteranno vari livelli o “piani”, nel quale muovere la pedina del personaggio scelto. Le Odissee variano a seconda del personaggio scelto. Sarà supportata la modalità wireless della PSP, permettendo ai giocatori di sfidarsi tra loro utilizzando i personaggi selezionabili.

Eroi

Nemici

Gioco

Warrior of Light Garland Final Fantasy
Firion Emperor Final Fantasy II
Onion Knight Cloud of Darkness Final Fantasy III
Cecil Harvey Golbez Final Fantasy IV
Bartz Klauser Exdeath Final Fantasy V
Terra Branford Kefka Palazzo Final Fantasy VI
Cloud Strife Sephiroth Final Fantasy VII
Squall Leonhart Ultimecia (Artemisia) Final Fantasy VIII
Zidane Tribal Kuja Final Fantasy IX
Tidus Jecht Final Fantasy X
Shantotto Gabranth Final Fantasy XI -XII

Gli appassionati della serie sapranno che non è la prima volta che la Square è uscita un po’ fuori dagli schemi dei classici rpg: chi ricorda Final Fantasy VII: Dirge of Cerberus, che aveva parecchio di un fps? L’esperimento, nonostante i patemi degli appassionati, è comunque riuscito vincente (soprattutto perchè veniva narrata la storia di uno dei personaggi più misteriosi della saga di Final Fantasy VII, ossia Vincent Valentine).

Il tema principale della colonna sonora è la canzone “The Messenger” dei Your Favorite Enemies.

Il gioco sta avendo un ottimo successo in Giappone, ed è stato accolto dalla stampa e dal pubblico con tutti gli onori: al 1° febbraio di quest’anno, Dissidia: Final Fantasy aveva venduto 857.000 copie, piazzandosi come il quinto gioco più venduto per PSP in Giappone. Uscito il 18 dicembre 2008, si è anche classificato come il 12° gioco più venduto di quell’anno, con 660,262 solo in quel mese.

Non esiste ancora una data di distribuzione per l’Europa, ma sembra che sarà disponibile in Nord America (e quindi in inglese) il 31 agosto di quest’anno.

Sotto, trovate una serie di video che vi mostrano, oltre al trailer del gioco, come è il gameplay. Incrociamo le dita, e speriamo che arrivi il più presto possibile anche nel Vecchio Continente!

Dissidia: Final Fantasy – Trailer Jap

Dissidia: Final Fantasy – Cloud vs Sephiroth (Gameplay)

Dissidia: Final Fantasy – Cloud vs Squall (Gameplay)





Gli hackers si ingegnano e bucano Xbox Live

16 03 2009

Leggevo qualche giorno fa una notizia che mi ha lasciato un pò stupito. Sembra infatti che, per la prima volta, un gruppo non ben definito di hacker stia sperimentando metodi di rivalsa nei confronti dei giocatori di Xbox Live, il servizio online della console di Microsoft. In breve, questi hackers si sono accorti che l’architettura stessa di molti giochi online consente loro di poter mandare attacchi agli utenti. Come un pc, ad ogni Xbox 360 collegata in rete viene assegnato un indirizzo IP, tramite il quale riesce a comunicare con le altre console e a scambiare dati e informazioni con esse. Volendo, si può collegare la console ad un pc e da lì provocare una serie di attacchi agli utenti che stanno partecipando a qualche gioco online: attacchi che consistono nel “sequestro del proprio indirizzo IP e nell’uscita dalla connessione” (così si legge sull’inserto “tecnologico” NOVA24 d Il Sole 24 Ore, che riporta la notizia data dalla BBC). In soldoni, l’attacco impedisce al singolo utente di connettersi alla piattaforma e al gioco. Sembra inoltre che alcuni hacker hanno avuto l’idea di offrire il proprio servizio a 20$, facendosi pagare per buttare giù il nostro rivale di turno.

Il problema è più grave di quello che sembra, dato che le fondamenta stessa del business su cui le console stanno puntando il tutto per tutto (ossia il multiplayer e la distribuzione digitale di contenuti online come DLC, video e film) sono a rischio, dato che il fenomeno rende il network delle console “non sicuro al 100%”. Non a caso, la situazione sembra preoccupare la Microsoft, che ha rilasciato un comunicato stampa in cui chiarisce che il servizio non c’entra nulla, e minacciando azioni appropriate contro i giocatori (perché di loro è la colpa) che violano dei termini di utilizzo di Xbox Live. Sembra che il fenomeno abbia colpito in particolar modo il multiplayer di Halo 3 (guarda caso il gioco online più diffuso di Xbox 360)

Per ora Sony e Nintendo non sono state colpite da  questo genere di attacchi, ma certamente dovrebbero tenere in considerazione il problema, ponendo dei ripari prima che si presenti anche su queste piattaforme.





Obama, i videogames e l’educazione dei figli

8 03 2009

Durante la conferenza tenutasi al Congresso il 24 febbraio, il Presidente degli USA Barack Obama, tra gli altri temi fondamentali importantissimi per l’America in questo periodo, ha espresso la sua opinione per quel che riguarda la genitorialità legata all’ambito del gioco: un tema che, come ognuno sa, è scottante da parecchio tempo, e che divide l’opinione pubblica in schieramenti diversi.

“Alla fine, non vi è alcun programma o politica che possa sostituirsi ad una madre o ad un padre nell’occuparsi dell’educazione dei propri figli, che possa aiutarli a fare i compiti dopo cena, spegnere il televisore o vietare di giocare ad un certo orario e in determinate situazioni, o che possa legger loro un libro prima di dormire. Mi rivolgo a voi non come Presidente ma come un padre quando dico che l’educazione dei nostri figli deve iniziare a casa.”

Le parole del Presidente non indirizzano quindi alcuna condanna verso la televisione o i videogiochi, ma sono mirate a tutti quei genitori che irresponsabilmente comprano ai propri bambini dei videogiochi soltanto per tenerli occupati, rifiutando di conseguenza di passare del tempo libero con loro. Si tratta quindi di un appello per spronare i genitori a comportarsi come tali, e di accompagnare i loro figli durante la loro crescita. E, giusto per sottolineare un aspetto, Obama, genitore e presidente, è anche videogiocatore per sua stessa ammissione…





Little Big Planet è il miglior gioco dell’anno!

8 03 2009

Secondo lAcademy of Interactive Arts & Sciences, Little Big Planet, l’ormai famosissimo platform per PS3, è in assoluto il miglior videogame dell’anno, oltre ad essere la massima espressione dei giochi digitali in altre 7 categorie: giochi per console, titolo per la famiglia, direzione artistica, innovazione e altro ancora.

Oltre a LBP nelle 26 categorie sono stati premiati altri capolavori come Left 4 Dead, Dead Space, Grand Theft Auto 4. I grandi delusi di questa edizione sembrano essere lo Spore di Will Wright, osannato dalla critica ma premiato solo nella sua versione per cellulari, e Nintendo, dominatrice del mercato che porta a casa solo 2 premi come produttore, molto dietro ai 9 riconoscimenti di Sony e ai 7 di Electronic Arts. Era presente anche l’Italia, rappresentata da Andrea Pessino e dalla sua Ready of Dawn, sviluppatrice di God of War: Chain of Olympus per PSP, premiato come miglior gioco per sistemi portatili.





Il “vero” finale di Prince of Persia: Spirito Guerriero

28 01 2009

Chi ha giocato alla trilogia precedente del Principe di Persia, ricorderà sicuramente il secondo episodio, “Spirito Guerriero“. Ricordo che, all’epoca, alcuni appassionati della serie rimasero un pò delusi quando sentirono il rock metal all’interno di un gioco ambientato nell’antica Persia (come ad esempio le musiche dei Godsmack). Secondo il mio parere, invece, le musiche ben si amalgamavano con lo Spirito guerriero del Principe e con la trama: il personaggio era più oscuro, segnato da 7 anni di lunghe battaglie (il tempo che lo separa da “Le Sabbie del Tempo”, il primo episodio) e il ritmo di combattimento era estremamente più frenetico… insomma, secondo me, ci stavano bene! Il gameplay era qualcosa di mostruoso per l’epoca: l’adozione di due spade e di combo terrificanti rendevano i combattimenti con la spada qualcosa di esaltante!

Ma bando ai ricordi, il motivo di questo post: qualche giorno fa mi è ricapitato su un vecchio dvd di rivedere un video che mostrava un finale “alternativo” di PoP 2, nel quale il Dahaka (il demone Guardiano del Tempo che perseguitava il Principe) muore, e l’Imperatrice del Tempo Kaileena è viva e vegeta! Il finale potrebbe essere definito “quello vero”, dato che apre le porte a ciò che poi proseguirà con “I Due Troni”. Come si faceva ad ottenere questo finale? Cito da Wikipedia:

Il Principe si rende conto che potrebbe non riuscire ad evitare la morte di Kaileena, ma se lui la uccide nel Presente piuttosto che nel Passato, le Sabbie non verranno create prima che lui le abbia usate, e con ciò scapperebbe dal suo fato. Il Principe riaffronta nuovamente Kaileena e la spinge in un portale che la porti al Presente. A questo punto il finale si divide, a seconda che si abbia trovato o meno tutti i miglioramenti della salute e acquisito l’ultima arma, la Spada dell’Acqua.

Senza la Spada dell’Acqua (finale 1): il Principe e Kaileena combattono di nuovo e il Principe la uccide. Dopo il combattimento, appare il Dahaka ma ignora il Principe e prende il corpo di Kaileena (siccome lei ora è una che è sfuggita dal Corso del Tempo). Il Dahaka dopo prende il Principe ma solo per togliergli il Medaglione del Tempo. Essendo scampato al suo destino, il Principe salpa per Babilonia.

Con la Spada dell’Acqua (finale 2): il Dahaka appare e afferra Kaileena (Perche lei appartiene al passato e non ha il permesso di viaggiare nel presente). Comunque, il Principe scopre che il Dahaka è debole contro la sua Spada dell’Acqua. Il Principe allora combatte contro il Dahaka e riesce a sconfiggerlo, aiutato da Kaileena, che adesso crede nel principe e nella possibilità di cambiare il proprio destino. Sia il principe che Kaileena sfuggono al proprio destino, alla loro morte e si innamorano l’uno dell’ altra. Questo è il finale che si ricollega all’inizio del terzo capitolo.”

Chi avrà il coraggio di rimettere le mani su questo gioco per vedere uno dei due finali???