Goodbye, King of Pop!

27 06 2009

Un piccolo tributo ad un cantante che mi ha lasciato veramente tanto dentro con le sue canzoni, e che ho amato fin da quand’ero piccolo.

Grazie Michael!

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Buona Pasqua!

13 04 2009

A tutti i miei lettori, un sereno augurio di Buona Pasqua!!! 😀

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Terremoto in Abruzzo: possiamo dare una mano!

6 04 2009

Il mio amico Flid, del blog “I nostri ricordi animati“, mi segnala un’iniziativa a sostegno delle numerose vittime del terremoto in Abruzzo, che stanotte alle 3.30 ha devastato gran parte di questa regione con la sua Magnitudo 5.8 della Scala Richter. Qui a Roma, dove vivo, ancora ricordo come il mio palazzo ha oscillato in seguito a quella potente scossa di terremoto. In questo triste giorno, la macchina della solidarietà non si è fermata, e anche noi, popolo del web, possiamo dare una mano.

I blog e i siti devono tenersi per mano e come una catena possono così aiutare chi ha bisogno. Ognuno di noi può aiutare! Vi riporto qua sotto i dati che avete bisogno per sostenere l’iniziativa di Mediafriends: anche un piccolo contributo può fare molto, in queste occasioni!

CODICE IBAN: IT41 D030 6909 4006 1521 5320 387

INTESTATO A: MEDIAFRIENDS

CAUSALE DEL VERSAMENTO: ” TERREMOTO ABRUZZO”

Per inviare beni di prima necessità potete chiamare la protezione civile allo 06 68201.

Altre iniziative:

SMS al 48580 (Tim, Vodafone, Wind, 3 Italia)

Gli operatori di telefonia mobile TIM, Vodafone, Wind e 3 Italia, d’intesa con il Dipartimento della Protezione Civile, hanno attivato la numerazione solidale 48580 per raccogliere fondi a favore della popolazione dell’Abruzzo gravemente colpita dal terremoto. Ogni SMS inviato contribuirà con 1 euro, che sarà interamente devoluto al Dipartimento della Protezione Civile per il soccorso e l’assistenza.

Bonifico, Carta di Credito, Vaglia Postale (Caritas Italiana)

Per sostenere gli interventi in corso (causale “TERREMOTO ABRUZZO”) si possono inviare offerte a Caritas Italiana tramite C/C POSTALE N. 347013  o tramite UNICREDIT BANCA DI ROMA S.P.A. IBAN IT38 K03002 05206 000401120727

Offerte sono possibili anche tramite altri canali, tra cui:
* Intesa Sanpaolo, via Aurelia 796, Roma – Iban: IT19 W030 6905 0921 0000 0000 012
* Allianz Bank, via San Claudio 82, Roma –  Iban: IT26 F035 8903 2003 0157 0306 097
* Banca Popolare Etica, via Parigi 17, Roma  – Iban: IT29 U050 1803 2000 0000 0011 113
* CartaSi e Diners telefonando a Caritas Italiana tel. 06 66177001 (orario d’ufficio)

Bonifico, Vaglia Postale (Croce Rossa Italiana)

C/C BANCARIO n° 218020 presso: Banca Nazionale del Lavoro-Filiale di Roma Bissolati
Tesoreria – Via San Nicola da Tolentino 67 – Roma
intestato a Croce Rossa Italiana Via Toscana, 12 – 00187 Roma.
Codice IBAN relative sono: IT66 – C010 0503 3820 0000 0218020
Causale: PRO TERREMOTO ABRUZZO

Conto Corrente Postale n. 300004
intestato a: “Croce Rossa Italiana, via Toscana 12 – 00187 Roma
c/c postale n° 300004
Codice IBAN: IT24 – X076 0103 2000 0000 0300 004
Causale: Causale PRO TERREMOTO ABRUZZO

Bonifico o Vaglia Postale (Poste Italiane)

A partire da oggi è attivo il conto corrente 10 40 0000 che Poste Italiane ha messo a disposizione per la raccolta di fondi a favore delle popolazioni colpite dal terremoto, su richiesta della Regione Abruzzo. I sottoscrittori potranno versare i loro contributi in tutti i 14 mila uffici postali attraverso bollettino di conto corrente postale o direttamente online.

Bonifico (UniCredit, Banca Mps, Intesa Sanpaolo)

Conto corrente intestato a “Solidarietà terremoto Abruzzo”, aperto presso UniCredit Banca di Roma IBAN: IT 96 S 03002 05132 000414414414.

Conto corrente intestato “pro-terremotati Abruzzo” aperto presso da Banca Mps
IBAN: IT 33 E 01030 14200 00008620017
È possibile eseguire i versamenti anche attraverso il call center di Banca Mps, mediante bonifico o addebito su carta di credito, chiamando il numero verde 800414141.

Conto corrente intestato “Un aiuto subito-Terremoto dell’Abruzzo” aperto presso Intesa Sanpaolo
IBAN: IT 03 B 03069 05061100000000144.

Donazioni alimentari

La Fondazione Banco Alimentare Onlus ha fatto sapere che i privati possono fare una donazione in denaro, mentre non sarà possibile accettare donazioni in generi. Le aziende alimentari potranno invece donare direttamente anche cibo. Il Banco Alimentare ha attivato alcuni immediati canali a sostegno delle popolazioni colpite dal terremoto: conto corrente postale N. 28748200, intestato a Fondazione Banco Alimentare Onlus, causale: emergenza terremoto Abruzzo. Per tutte le informazioni, è stata aperta anche una pagina Web.

Offerte di ospitalità per i terremotati

La Protezione civile Abruzzo ha messo a disposizione un numero verde attivo 24 ore su 24 per richiedere informazioni:  800860146. Resta attivo 24 ore su 24 anche il numero della Protezione civile Abruzzo: 80.35.55.
Per segnalazioni di offerte di alloggio alle persone terremotate potete scrivere un’e-mail alla Protezione civile: ufficiovre@protezionecivile.it.

Ringrazio tutti per l’attenzione.





Internet e Telecomunicazioni: l’Europa si muove, finalmente!

5 04 2009

Ormai sappiamo per certo che le TLC in molti Paesi sono un disastro, e non solo dal punto di vista delle infrastrutture (vedi l’Italia): mi riferisco in particolare alle leggi che alcuni Stati hanno approvato (Francia in primis) o stanno discutendo (tra cui il nostro bel Paese) che in qualche modo limitano la libertà della rete e violano la privacy degli utenti in nome della caccia a tutti coloro che violano il diritto d’autore (magari mascherandolo da tentativo di salvaguardia dei cittadini dalla criminalità organizzata). La legge Sarkozy è un chiaro esempio da questo punto di vista, ma anche in Italia non siamo da meno, dopo le proposte di legge portate avanti dagli “onorevoli” D’Alia, Carlucci e Barbareschi (questi due, poi, “tutto un dire”). Abbiamo anche capito che non si tratta di una questione di “destra” o “sinistra”: almeno in Italia, tutti gli schieramenti politici hanno dato grande prova della loro “approfondita” conoscenza delle rete e di come bisogna tutelare le lobby create dalle major, che fanno di tutta l’erba un fascio…

Il bello è che, almeno per una volta, la politica (non statale, questo è vero) viene in soccorso. Alla fine del mese scorso, il Parlamento Europeo ha approvato, 481 voti favorevoli contro 25 contrari e 21 astensioni la Raccomandazione Lambrinidis, un documento che sostiene l‘intercettazione digitale e il controllo dei dati esclusivamente nel rispetto dei diritti di privacy, ribadendo in questo modo che la strategia repressiva non è compatibile con i diritti fondamentali dei cittadini europei (ossia privacy e libertà di espressione, prioritari rispetto a tutto il resto).Internet dà pieno significato alla definizione di libertà di espressione“, si legge nel documento. L’illegalità e i crimini digitali devono essere “combattuti con efficacia e determinazione“, ma l’intercettazione e il controllo del traffico online non possono essere considerate azioni preventive accettabili. L’accesso alla Rete, inoltre, “non dovrebbe essere rifiutato come sanzione dai governi o dalle società private“.

Ancora una novità, però, non potrà che renderci felici, soprattutto noi Italiani, dove abbiamo un bel mercato delle TLC anomalo. La Commissione UE, il Parlamento UE e il Consiglio UE sono ad un passo da uno storico accordo che porterà all’istituzione di un Garante Europeo per le Telecomunicazioni. Il Berec – questo il nome del nuovo organismo delle TLC – sarà attivo probabilmente dal gennaio 2010 e a quanto pare disporrà di ampi poteri. Potrà contestare le iniziative dei Garanti nazionali, prima con una segnalazione formale e poi dopo due anni con ordini vincolanti. Riguardo a questa ultima cosa, il dibattito è ancora aperto in UE, ma ciò non toglie che, in alto e fuori dall’Italia, c’è qualcuno che è sensibile a problemi anomali come quelli che nascono e vivono nel nostro Paese. Incrociamo le dita…





Terra: Punto di non ritorno

29 03 2009

Dopo la giornata di ieri 28 marzo, “L’ora della Terra”, nella quale molte città del mondo hanno aderito spegnendo per un’ora le luci dei propri monumenti, vi propongo questo articolo che ho trovato, che fa molto riflettere sul problema del cambiamento climatico e fino a dove la nostra civiltà si sta spingendo…

Il cambiamento climatico è già oltre il punto di non ritorno. Impensabile invertirne l’andamento, almeno per i prossimi secoli, perché ciò che decideremo oggi potrà solo cercare di mitigarne gli effetti. Questo è il quadro, non certo allegro, che ha recentemente disegnato Susan Solomon, “chief scientist” del Noaa, la prestigiosa agenzia Usa per il monitoraggio degli oceani e dell’atmosfera. Un quadro che ribadisce l’importanza delle due aree polari e degli oceani nel regolare la complessa termodinamica della Terra. Questo gigantesco radiatore planetario sembra però ormai irreversibilmente messo in crisi dalle alte concentrazioni di CO2 nella nostra atmosfera.

Il nostro studio mostra che le scelte che si fanno oggi in termini di emissioni di CO2 avranno ricadute che cambieranno irreversibilmente la faccia del nostro Pianeta per almeno i prossimi mille anni“, sottolinea senza mezzi termini la scienziata statunitense, che è tra l’altro una delle figure di punta dell’Ipcc, il panel intergovernativo sui cambiamenti climatici. Che la CO2 riversata in atmosfera può rimanervi per migliaia di anni è un fatto noto da tempo, ma i risultati di Solomon gettano una nuova luce sulle conseguenze a lungo termine. Lasciare che la concentrazione di anidride carbonica, cresciuta dalle 280 ppm (parti per milione) dell’inizio dell’era industriale alle 380 di oggi, arrivi fino a 480 o addirittura 600 ppm. In realtà questo processo è già ben visibile proprio nelle zone polari.

Insieme agli oceani, i ghiacci si riscaldano rallentando l’innalzamento di temperature, proprio come farebbe l’impianto di raffreddamento di un motore, ma mostrano la corda. Al punto che nei prossimi secoli gli oceani rischiano addirittura di ricominciare a lavorare in senso opposto, mantenendo il calore invece di raffreddare. Quanto rapide possano essere queste inversioni lo mostrano anche il continuo restringimento della banchisa artica che ha perso oltre il 30% di massa rispetto al 1979, ma anche gli ultimi dati provenienti dal Polo Sud. In “Nature”, Eric Steig ha finalmente chiarito il rompicapo delle temperature più fredde delle zone più interne dell’Antartide, in assoluta controtendenza rispetto a quello che sta succedendo nella Penisola antartica che si estende verso il Sudamerica.

Il raffreddamento, fino a poco tempo fa inspiegabile, sarebbe dovuto al cosiddetto “buco dell’ozono” che provoca dei venti occidentali circumpolari più forti sulla parete occidentale del continente. Un’ambiguità che era diventata un’argomentazione per gli scettici del cambiamento climatico e una spina nel fianco per i climatologi. L’analisi di Steig ha fatto tesoro dei dati rilevati dai satelliti, i quali stanno offrendo maggiori possibilità di analisi dei fenomeni e ha tagliato il nodo. La sua ricostruzione delle serie di temperature mostra invece che nell’ultimo mezzo secolo vi è stata una tendenza al riscaldamento non solo della Penisola Antartica, ma anche nella calotta Occidentale e in quella Orientale. “E’ un riscaldamento in linea con quanto avvenuto nel resto dell’emisfero meridionale (sottolineano gli esperti) difficile da spiegare senza un incremento della forzante solare associato all’aumento di concentrazione dei gas serra“.

Le tendenze future delle temperature sull’Antartide dipenderanno anche da come le variazioni di composizione dell’atmosfera influenzeranno la quantità di ghiaccio marino dell’emisfero australe e la circolazione atmosferica regionale, ma lo scenario, secondo Solomon, rischia di diventare letteralmente bollente. Lasciare che la CO2 nell’atmosfera aumenti ai ritmi attuali fino a livelli tra i 480 e i 600 ppm, sarebbe l’equivalente di infilare un cacciavite nel radiatore della propria auto. In meno di un secolo l’Europa meridionale, e quindi proprio la fascia mediterranea dove si trova anche l’Italia, vedrebbe una riduzione di precipitazioni e inaridimento a livello del Nord Africa, del Sud Ovest americano o dell’Ovest dell’Australia.

Uno scenario drammatico, per scongiurare il quale le tecnologie e le soluzioni disponibili oggi non sembrano certamente sufficienti, tanto più che il taglio delle emissioni continua ad incontrare una forte resistenza da parte di molti Paesi in questo momento di crisi. La proposta più radicale, ma anche più innovativa, è arrivata recentemente da James Lovelock, scienziato ambientalista ideatore dell’ipotesi “Gaia“, che propone di puntare sull’energia nucleare per i prossimi 20-30 anni mentre si sviluppano energie pulite di nuova generazione, ma soprattutto sottrarre CO2 dall’atmosfera su grande scala. Come? Con la tecnologia più vecchia del mondo, l’agricoltura. “La biosfera assorbe 550 gigatonnellate di CO2 ogni anno, mentre l’uomo è responsabile dell’emissione di circa 30 (ha spiegato lo scienziato). Basterebbe bruciare in assenza di ossigeno una quote di residui agricoli e forestali trasformandoli in carbone e seppellirli, per ridurre la CO2 nell’atmosfera senza sussidi e con effetti benefici per il terreno“.

Da  “Nova” 12/02/2009, “Il Sole 24 Ore”, articolo di Guido Romeo.





Il business “musicale” di Guitar Hero

22 03 2009

I numeri ci sono eccome: Guitar Hero, il gioco realizzato da Harmonix nel 2005, ha superato quota 26 milioni di pezzi venduti in tutto il mondo, almeno a novembre 2008. L’ultimo nato della serie, ossia Guitar Hero World Tour, ha totalizzato 3,4 milioni di copie solo nel 2008. Per quanto riguarda i brani online, sono state 25 milioni le tracce musicali scaricate online dai network di PS3, Xbox 360 e Wii.

Avete notato le cifre? Nessun album musicale negli ultimi anni ha mai venduto tanto, e in così poco tempo! Ed è ovvio che le major, le stesse che continuano imperterrite a fare battaglie contro la pirateria, stanno puntando un occhio su questo nuovo modo di distribuire i propri contenuti (dato che, fondamentalmente, non sono proprio di proprietà degli artisti che li realizzano… scusate il gioco di parole). Qualcuno può dire: ma i brani scaricati dalla rete sono 25 milioni, non sono moltissimi, considerando che un cd musicale ne ha una decina in media… Affermazione giusta, ma non corretta al 100%. Prendete iTunes come confronto: le canzoni scaricabili di Guitar Hero costano due euro ognuno (quasi il doppio di iTunes). Qndi guadagnare 50 milioni in questo modo non è male…

Ovviamente, le major riescono a guadagnare anche sul gioco base, dato che la tracklist comprende canzoni famose coperte da copyright. Questo modello di business consente alle major, peraltro, di svecchiare parecchi titoli che oramai hanno solo un successo marginale, riproponendoli sul mercato. Non solo: il successo del gioco spinge anche le vendite dei cd musicali degli artisti che si trovano nella tracklist. Un classico esempio è dato dalla canzone bonus “Through The Fire and Flames” dei DragonForce su Guitar Hero 3 (considerato come il gioco meglio riuscito della serie): il loro album del 2006 “Inhuman Rampage“, che contiene la canzone in questione (più altre tre, che sono scaricabili e integrabili nel gioco dal network delle console), ha ricevuto un’impennata delle vendite dopo l’uscita del gioco.

E non dimentichiamoci anche di Rockband, il diretto concorrente di Guitar Hero, che pur essendo meno famoso (ha realizzato “solo” 10 milioni di copie vendute dal debutto a novembre 2007), si basa sullo stesso modello.

Ancora non capisco perché le major si lamentano così tanto dei loro “mancati guadagni”….





Dissidia: Final Fantasy – La saga della Square diventa un picchiaduro!

19 03 2009

Ne avevo sentito vagamente parlare in passato, ma ora che è uscito in Giappone ne so veramente di più. Non avrei mai pensato che la Square potesse fare un picchiaduro! Eh già, anche se non ci credete, è proprio un picchiaduro, dove ad affrontarsi ci sono tutti gli eroi principali e le loro nemesi di tutti gli episodi della saga di Final Fantasy, dal I al XII.

Gli elementi di RPG, tuttavia, sono ancora presenti, e tra uno scontro e l’altro, bisogna tenere in considerazione i soliti parametri: HP, MP, Experience Points, i Destiny Points, i Brave Points, gli Story Points, le skill ed il livello dei vari personaggi.

Ci sarà una modalità Storia da seguire, e il livello di difficoltà sarà ovviamente incrementale. Il gioco sarà diviso in dieci “Odissee del Destino, una per ogni personaggio. A loro volta queste odissee presenteranno vari livelli o “piani”, nel quale muovere la pedina del personaggio scelto. Le Odissee variano a seconda del personaggio scelto. Sarà supportata la modalità wireless della PSP, permettendo ai giocatori di sfidarsi tra loro utilizzando i personaggi selezionabili.

Eroi

Nemici

Gioco

Warrior of Light Garland Final Fantasy
Firion Emperor Final Fantasy II
Onion Knight Cloud of Darkness Final Fantasy III
Cecil Harvey Golbez Final Fantasy IV
Bartz Klauser Exdeath Final Fantasy V
Terra Branford Kefka Palazzo Final Fantasy VI
Cloud Strife Sephiroth Final Fantasy VII
Squall Leonhart Ultimecia (Artemisia) Final Fantasy VIII
Zidane Tribal Kuja Final Fantasy IX
Tidus Jecht Final Fantasy X
Shantotto Gabranth Final Fantasy XI -XII

Gli appassionati della serie sapranno che non è la prima volta che la Square è uscita un po’ fuori dagli schemi dei classici rpg: chi ricorda Final Fantasy VII: Dirge of Cerberus, che aveva parecchio di un fps? L’esperimento, nonostante i patemi degli appassionati, è comunque riuscito vincente (soprattutto perchè veniva narrata la storia di uno dei personaggi più misteriosi della saga di Final Fantasy VII, ossia Vincent Valentine).

Il tema principale della colonna sonora è la canzone “The Messenger” dei Your Favorite Enemies.

Il gioco sta avendo un ottimo successo in Giappone, ed è stato accolto dalla stampa e dal pubblico con tutti gli onori: al 1° febbraio di quest’anno, Dissidia: Final Fantasy aveva venduto 857.000 copie, piazzandosi come il quinto gioco più venduto per PSP in Giappone. Uscito il 18 dicembre 2008, si è anche classificato come il 12° gioco più venduto di quell’anno, con 660,262 solo in quel mese.

Non esiste ancora una data di distribuzione per l’Europa, ma sembra che sarà disponibile in Nord America (e quindi in inglese) il 31 agosto di quest’anno.

Sotto, trovate una serie di video che vi mostrano, oltre al trailer del gioco, come è il gameplay. Incrociamo le dita, e speriamo che arrivi il più presto possibile anche nel Vecchio Continente!

Dissidia: Final Fantasy – Trailer Jap

Dissidia: Final Fantasy – Cloud vs Sephiroth (Gameplay)

Dissidia: Final Fantasy – Cloud vs Squall (Gameplay)