Valve ed Nvidia: scarica gratis Portal e altri contenuti se hai una GeForce!

10 01 2008
Gradita sopresa per tutti i possessori di schede video Nvidia. La nota società oggi leader nella produzione di Half life 2schede grafiche per pc ha fatto un accordo con Valve che prevede la collaborazione nello sviluppo, nella distribuzione e nella creazione di eventi per gli utenti. Ma oggi, già si cominciano a vedere i primi effetti di questo accordo: infatti, probabilmente proprio per festeggiarlo, è stata avviata la distribuzione gratuita, tramite Steam (la piattaforma di distribuzione di software di Valve), di 4 software di Valve, molto conosciuti. Si tratta di:
  • Portal: The First Slice: sembra uno sparatutto in soggettiva ma in realtà è un puzzle game; il protagonista impugna un arma capace di creare dei portali, entrando in un portale si viene trasportati in quello creato successivamente, il gameplay consiste quindi in un susseguirsi di originali puzzle e un’innovativa gestione della fisica. Si trova su Steam a 19,95 $, oppure nella versione Orange Box di HL2;
  • Half-Life 2 Deathmatch: si tratta di una versione multiplayer del noto HL2, che dovrebbe costare 9,95 $ suThe First Slice Steam;
  • Half-Life 2 Lost Coast: è un livello aggiuntivo rispetto ad HL2, dove veniva applicata per la prima volta la tecnologia HDR ad un gioco di Valve;
  • Peggle Extreme: “seguito” del popolare Peggle Deluxe, piccolo capolavoro della PopCapGames. Un giochino molto simpatico e longevo il cui mix fra pachinko e pinball affascina parecchie persone; anche questo, su Steam, costa 9,95 $.

Quindi, chi come il sottoscritto ha hardware grafico Nvidia, potrà avvantaggiarsi di questa prestigiosa offerta senza dover per forza acquistare l’Orange Box, anche se questo comprende anche altri giochi. Molti giocatori Steam, incluso il sottoscritto, utilizzano in gran parte prodotti Nvidia“, ha dichiarato Doug Lombardi, vice presidente del marketing di Valve; una specie di voltafaccia ad ATI, visto che finora Valve aveva apertamente appoggiato i suoi prodotti.

 

Che aspettate a scaricare il tutto? Ecco il link!
The First Slice Lost Coast
Portal                                                      Loast Coast
Deathmatch Peggle Extreme
HL2: Deathmatch                            Peggle Extreme

Portal – Gameplay

Peggle Extreme




Chi sono i 10 più scaricati della rete 2007 (film, canzoni, serie TV)?

3 01 2008

I P2P non sono mai stati visti di buon occhio, ma ecco che grazie P2Pai dati elaborati da BigChampagne Online Media Measurement, un’azienda di Los Angeles che si occupa di analizzare i trend dei consumatori nell’uso dei media digitali, pubblica una serie di classifiche, riguardanti i 10 film, canzoni, artisti e serie TV più scaricati dalla rete nel corso del 2007, tramite i famigerati software P2P.

Ecco la classifica dei primi 10 film:

1. Resident Evil: Extinction
2. Pirates of The Caribbean: At World’s End
3. I Now Pronounce You Chuck & Larry
4. Ratatouille
5. Superbad
6. Beowulf
7. Transformers
8. American Gangster
9. Harry Potter and the Order of the Phoenix
10. Stardust

Sono stupito della mancanza di Spiderman 3… Ovviamente, non significa che non è stato scaricato! Passiamo alle prime 10 canzoni:

1. Shop Boyz, “Party Like A Rock Star”
2. Akon, “I Wanna Luv U”
3. Sean Kingston, “Beautiful Girls”
4. Mims, “This Is Why I’m Hot”
5. Akon, “Don’t Matter”
6. T-Pain, “Bartender”
7. Soulja Boy, “Crank Dat Soulja Boy”
8. Justin Timberlake, “My Love”
9. DJ Unk, “Walk It Out”
10. Jim Jones, “We Fly High”

Trionfo quindi del genere pop e hip-hop. Per quanto riguarda gli artisti musicali più apprezzati, di cui sono stati scaricati album interi e/o singoli:

1. T.I.
2. T-Pain
3. Akon
4. 50 Cent
5. R. Kelly
6. Lil Wayne
7. Justin Timberlake
8. Fergie
9. Ludacris
10. Snoop Dogg

Ed ecco le serie TV:

1. “Heroes”
2. “Prison Break”
3. “Top Gear” (famoso programma della BBC dedicato al mondo delle auto)
4. “Smallville”
5. “Desperate Housewives”
6. “House, M.D.”
7. “Lost”
8. “Grey’s Anatomy”
9. “24”
10. “Dexter”

Qualcuno di voi ha contribuito???? 😀





Scaricare vecchi film legalmente e gratis: si, grazie al Public Domain!

11 12 2007

Quante volte volevate scaricare un film senza pagare, ed ogni volta c’è sempre questo copyright di mezzo. In realtà esistono Public Domaindei film nel cosidetto pubblico dominio, ovvero con i diritti di copia scaduti e quindi liberamente scaricabili! Public Domain Torrents è un sito in inglese che raccoglie materiale cinematografico di pubblico dominio, ovvero non più coperti dal diritto d’autore. All’interno dell’archivio organizzato in categorie si trovano films in lingua originale, cinema muto degli anni 50, e pellicole cult per gli appassionati. Per scaricare i films è necessario un client torrent. Oltre al .avi è possibile scaricare differenti formati visualizzabili con palmari, iPod e PSP, ed eventualmente acquistare il relativo film in DVD. E’ vero che non si trovano le ultime novità, ma se volete scaricare liberamente i vecchi film di Charlie Chaplin, Braccio di Ferro e tanti altri ancora, potete farlo senza che nessuno vi rompa più le scatole!!!





Scaricando.it: Programmi gratis da scaricare!

28 10 2007

State cercando un software particolare, e non sapete dove trovarlo? Lo volete anche gratis? Scaricando.itCercate le ultime release di Linux? Allora andate su Scaricando.it, un nuovo sito che raccoglie tantissimi link con tanto di descrizioni su programmi completamente gratis, tutti da scaricare! Tutto il software è opportunamente classificato per categorie, quindi non avete il rischio di perdervi!!! Un’ottima idea, così non dovremo cercare sempre i programmi che ci servono di più!!! Trovate il banner anche nella sidebar del mio blog. Colgo anche l’occasione per ringraziare ufficialmente gli autori del sito, dato che mi hanno fatto pubblicità aggiungendomi all’elenco dei loro siti amici. Buon download a tutti!!!





I cantanti cominciano a snobbare le major discografiche

15 10 2007

Sono già due i gruppi di cantanti che hanno preso la decisione di abbandonare le case discografiche: i Radiohead Nine Inch Nailse i Nine Inch Nails. Trent Reznor, leader di quest’ultimo gruppo, ha dichiarato: “Ho atteso a lungo la possibilità di fare questo annuncio. Da adesso in poi i Nine Inch Nails sono completamente battitori liberi, liberi da qualsiasi contratto di registrazione con qualsiasi etichettaSono stato sotto contratto per 18 anni e ho visto il business mutare radicalmente verso qualcosa di intrinsecamente molto differente e mi dà una grande gioia poter finalmente avere un rapporto diretto con il pubblico come ritengo giusto ed opportuno sia”. Reznor ha sempre dimostrato di non gradire troppo le grandi major, tant’è che un pò di tempo fa era addirittura arrivato a consigliare apertamente ai suoi fan asiatici di scaricare illegalmente la musica dal P2P.

Rapporti diretti con il pubblico, passaparola e distribuzione digitale diretta degli album (con relativo incasso che finisce tutto in saccoccia all’autore, al contrario di quanto succede con le etichette) sono dunque la modalità che anche i NIN hanno scelto per promuovere le proprie opere, segno più evidente che mai del fatto che i tempi sono già cambiati e l’approccio al mondo digitale delle major, che hanno sbagliato praticamente tutto da Napster in poi, le potrebbe ben presto condannare all’estinzione.

Se due dei più grossi attori dell’industriascrive Gizmodo.com – possono permettersi di leggere certe rivendicazioni e farle proprio, rifiutando il vecchio business perché guasto, per quale ragioni non potrebbero fare lo stesso anche i produttori? Ciò che i Radiohead e i NIN stanno mostrando è il modello di business del futuro“.

Testo sul sito dei NIN

L’annuncio di Trent Reznor sul sito ufficiale dei NIN





Stage6 DivX: altro che YouTube!

10 10 2007

Tutti conoscono YouTube, tutti lo usano (compreso il sottoscritto), e in effetti dietro c’è una grande comunity… Tuttavia (e Stage6 DivX logosono sicuro che tanti si troveranno d’accordo con me), un problema è costituito dalla qualità dei filmati: il formato .flv (quello utilizzato dai filmati di YouTube), in effetti, non è molto flessibile da questo punto di vista, con il risultato che i filmati hanno infatti una qualità veramente pessima. Questo ovviamente non inficia moltissimo i video amatoriali, dove in effetti la cosa pesa poco, ma a mio avviso questa mancanza si sente soprattutto in quei trailer o filmati che si potrebbero godere di più, se avessero una risoluzione più alta. AStage6 DivX profileltro punto a sfavore di YouTube è l’impossibilità di salvare i filmati in maniera trasparente e con semplicità, cosa che spinge gli utenti di Internet Explorer a cercarli nella cache e quelli di Firefox a rintracciare e poi installare plugin atti a questo scopo (cosa sicuramente più semplice di quanto avviene con il browser targato Microsoft). Ecco perché volevo parlare di Stage6 DivX, un’altra community on-line di video ed immagini, molto fornita, dove si possono trovare filmati in alta risoluzione, perfino in qualità dvd o in alta definizione 720 o 1080 (cioè la qualità dei nuovi HD-DVD e Blu-Ray Disk). Tutto questo grazie all’adozione del formato .divx, leggibile da qualunque player software per pc (ovviamente se avete installato i codec Divx, cosa che sicuramente ogni utente ha fatto) e lettore Dvd-DivX da tavolo (però non nei formati in HD: per quelli toccherà aspettare i lettori da tavolo compatibili con questa tecnologia). Inoltre viene fornito un ottimo servizio di storage online di immagini, tramite il quale potete caricare un centinaio circa di foto. I principi della community sono:

  • Apertura: tutti sono benvenuti.
  • Qualità: la qualità è messa in valore.
  • Ottimismo: il meglio è possibile, si può sempre migliorare.
  • Partecipazione: la partecipazione degli utenti è la base della piattaforma.

Un altro elemento a favore di Stage6 Divx è la possibilità di creare e consultare Canali video: ne esistono a centinaia, per qualsiasi argomento, che spazia tra Anime, Film, Serie TV, Videogiochi, Video Musicali ecc.. Guardare per credere!!! Ogni utente può crearne uno. Per poter visualizzare correttamente i filmati sul sito, una volta che ne avete scelto uno, bisogna installare il DivX Web Player, cosa che vi sarà chiesto in maniera trasparente e semplice: si tratta di un piccolo file da 3 MB, niente di impossibile, ma che vi permetterà anche di salvare i filmati, una volta definita la cartella di destinazione (predefinita è la cartella Video in Documenti). Una volta fatto, vi troverete davanti ad un immenso database, dove troverete trailer, concerti, video musicali, ecc… e persino intere puntate di cartoni animati e film con un’ottima qualità. Pensate che ora, quando devo cercare qualcosa in inglese, o con sottotitoli in inglese, vado prima a vedere se ce l’hanno su Stage6 DivX! Se volete caricare un video (per cui avete bisogno del DivX Uploader, che installerete automaticamente con il Web Player), questo deve essere necessariamente in estensione .avi o .divx: se volete convertire i file, potete usare per esempio il DivX Converter (compreso anche questo nell’installazione del Web Player) o il migliore Dr. DivX.

Unico difetto (che poi in realtà è la conseguenza del merito): i filmati, essendo di alta qualità, sono anche grandi, e quindi ci vuole un po’ di tempo per scaricarli (niente di impossibile)! Ma si sa, la qualità costa, ma ripaga di tutto! Inoltre, la maggior parte del materiale disponibile è in inglese, ma anche questo è un problema secondario, visto che YouTube aveva lo stesso problema all’inizio.

Diamoci da fare per rimpolpare questa comunità di filmati italiani!!! Parecchi già si stanno dando da fare per questo! Mi raccomando, fate un salto anche nella mia pagina web su Stage6 DivX: troverete tantissimi video interessanti! Cliccando sulle immagini di questo articolo, accederete alle sezioni della mia pagina. Appena avrò il tempo, creerò un channel tutto mio… appena lo faccio, metterò un annuncio sul blog. Rimanete sintonizzati!!!

 

Stage6 DivX video

Stage6 DivX – My Video Collection

Stage6 DivX image

Stage 6 DivX – My Image Collection





Fair-Use, questo semi-sconosciuto (in Italia)!

24 09 2007

Avete trovato su internet o su un giornale una bellissima immagine che rappresenta il Colosseo; volete usarlo per una Fair-Usevostra ricerca, o magari per metterla sul vostro blog; lo fate, e siete contentissimi. Bene, avete appena violato il copyright!!! Infatti avete usato un oggetto che non vi appartiene, e di conseguenza avete violato il diritto di autore associato a quell’oggetto. Sembra una cosa ridicola, ma in effetti è proprio quello che succede in Italia (e non solo)!
Negli USA, nella loro legge sul copyright, c’è una clausola legislativa (Titolo 17, § 107), che “stabilisce la lecita citazione non autorizzata o l’incorporazione di materiale protetto da copyright nel lavoro di un altro autore sotto certe specifiche condizioni” (da Wikipedia): si tratta appunto del cosidetto fair-use. Per ammettere o meno il suo uso, la giurisprudenza statunitense ha elaborato quattro elementi, la cui esistenza deve essere valutata simultaneamente:

  1. L’oggetto e la natura dell’uso, in particolare se ha natura commerciale oppure didattico e senza scopo lucrativo.
  2. La natura dell’opera protetta.
  3. La quantità e l’importanza della parte utilizzata in rapporto all’insieme dell’opera protette.
  4. Le conseguenze di questo uso sul mercato potenziale o sul valore dell’opera protetta.

Come si può vedere, si tratta di una legge molto utile. La mancata adozione in Paesi come la nostra Italia comporta il nascere di situazioni che hanno del paradossale: un esempio lampante Wikipedia, l’enciclopedia libera on-line, interamente creata dai navigatori di internet. Come si sa, ne esistono varie versioni in lingue diverse, e per fortuna anche nella nostra! Però, a causa della mancanza di una norma come quella del fair use, nella versione italiana, non è consentito inserire materiale coperto da copyright, almeno in teoria: tutto questo anche se, di fatto, non si sta lucrando in nessun modo, ma solo diffondendo cultura tramite un mezzo di comunicazione completamente libero, completamente diverso dagli altri media! Nei Paesi dove la trasmissione della cultura locale avviene principalmente in forma orale, come ad esempio quelli africani, lo stesso concetto di copyright viene percepito come un retaggio dei tempi coloniali ed ora come un tentativo dei paesi “ricchi” di perpetuare i propri privilegi. Il fair use viene pertanto visto come una possibilità di attenuazione del problema.

Una piccola speranza arriva dall’Europa, con la direttiva europea Ipred2 che, tra le altre cose, stabilisce che la riproduzione in copie o su supporto audio o con qualsiasi altro mezzo, a fini di critica, recensione, informazione, insegnamento (compresa la produzione di copie multiple per l’uso in classe), studio o ricerca, «non debba essere qualificato come reato». (cfr. Punto Informatico – La direttiva IPRED2 è stata approvata). In Italia qualcosa si sta muovendo. Per ora, di sicuro, esiste una petizione on-line, a questo indirizzo. Speriamo bene…

 

Fair-Use Flow Chart
Copyright WorkflowFonte: University of Hawaii’i at manora library (cliccare per ingrandire)